La consulenza al singolo, alla coppia e alla famiglia come “cantiere di speranza” tra credenze limitanti e accordi educativi.

Laboratorio esperenziale per la formazione e l’aggiornamento dei consulenti AICCeF e operatori socioeducativi Accompagna i lavori il Prof. Raffaello Rossi Presso Via Camillo Manfroni 6bis, Padova  PARTECIPAZIONE IN PRESENZA  E ONLINE SU ZOOM  Per informazioni  Mariateresa +39 345 292 5416 | Raffaella +39 347 3007342 COSTO DI PARTECIPAZIONE € 60 + € 10 di quota sociale per ricevere la tessera associativa € 54 (sconto10%) per i soci ANFN in regola con la quota associativa degli ultimi due anni Iban: IT88S0306909606100000171646 Intestato a: CECOFeS – Causale: Nome, Cognome,Formazione13settembre2026

IL CONSULENTE DELLA COPPIA E DELLA FAMIGLIA COME EDUCATORE LIBERANTE: L’ARTE DI INDOSSARE LA CARITA’

Laboratorio esperenziale per la formazione e l’aggiornamento dei consulenti AICCeF e operatori socioeducativi Accompagna i lavori il Prof. Raffaello Rossi Presso Via Camillo Manfroni 6bis, Padova  PARTECIPAZIONE IN PRESENZA  E ONLINE SU ZOOM  Per informazioni  Mariateresa +39 345 292 5416 | Raffaella +39 347 3007342 COSTO DI PARTECIPAZIONE € 50 per ogni singolo socio € 50 + € 10 di quota sociale per ricevere la tessera associativa Iban: IT88S0306909606100000171646 Intestato a: CECOFeS – Causale: Nome, Cognome, Formazione29marzo2026

Trappole, paure e bisogni nella consulenza familiare e nei percorsi educativi

Laboratorio esperenziale per la formazione e l’aggiornamento dei consulenti AICCeF e operatori socioeducativi Accompagna i lavori il Prof. Raffaello Rossi Presso Via Camillo Manfroni 6bis, Padova  PARTECIPAZIONE IN PRESENZA  E ONLINE SU ZOOM  Per informazioni  Mariateresa +39 345 292 5416 | Raffaella +39 347 3007342 COSTO DI PARTECIPAZIONE € 50 per ogni singolo socio € 50 + € 10 di quota sociale per ricevere la tessera associativa Iban: IT88S0306909606100000171646 Intestato a: CECOFeS – Causale: Nome, Cognome, Formazione16novembre2025

MOMO

Momo

Di Michael Ende (Longanesi editore) Un romanzo per bambini che, come tutte le opere di grandi artisti, parla indiscutibilmente anche a tutti gli adulti. Ma vediamo brevemente la trama: tra le rovine di un anfiteatro, ai margini di una grande città, trova rifugio una strana bambina, che, fuggita dall’orfanotrofio non conosce nemmeno la propria età. Agli abitanti dei dintorni, che la guardano incuriositi, dice di chiamarsi Momo. Non passa molto tempo che la bambina si conquista la fiducia e la simpatia di tutti, chiunque abbia un problema va da Momo che non dà consigli e non esprime opinioni, si limita ad ascoltare con un’intensità tale che l’interlocutore trova da solo la risposta ai suoi quesiti. Un giorno gli agenti di una sedicente Cassa di Risparmio del Tempo si presentano anche nel microcosmo costituito da Momo e dai suoi amici. Tutti cadono nella trappola dei “Signori Grigi”, e Momo deve affrontare da sola la situazione. Dallo scrittore del fortunato romanzo “La storia infinita”, troviamo una gemma preziosa per ogni consulente della coppia e della famiglia, una trama avvincente, che aiuta a riflettere sul moderno stile di vita frenetico e che può ritenersi a tutti gli effetti un valido strumento di lavoro durante una consulenza.Solo per invogliarvi alla lettura vi riporto un breve passaggio che, da solo, vale più di mille parole: “Quello che la piccola Momo sapeva fare come nessuno altro era ascoltare. Non è niente di straordinario, dirà più di un lettore; chiunque sa ascoltare. Ebbene è un errore. Ben poche persone sanno davvero ascoltare. E come sapeva ascoltare Momo era una maniera assolutamente unica. Momo sapeva ascoltare in tal modo che ai tonti, di botto, si affacciavano alla mente idee molto intelligenti. Non perché dicesse o domandasse qualche cosa atta a portare gli altri verso queste idee, no; lei stava soltanto lì ed ascoltava con grande attenzione e vivo interesse. Mentre teneva fissi i suoi vividi grandi occhi scuri sull’altro, questi sentiva con sorpresa emergere pensieri – riposti dove e quando? – che mai aveva sospettato di avere. Lei sapeva ascoltare così bene che i disorientati o gli indecisi capivano all’improvviso quello che volevano.” a cura di Lodovico Camia

Ansia e idolatria

Ansia e idolatria

Di Cesare Maria Cornaggia, Giulio Maspero e Federica Peroni (Inschibboleth edizioni) Il titolo del presente contributo può suscitare immediatamente una domanda: non è improprio utilizzare una categoria di origine religiosa come l’idolatria nel parlare dell’ansia? Non si stanno confondendo i piani? Non si perde il rigore del ragionamento? Gli autori in questo libro propongono di utilizzare il termine idolatria, che è categoria di origine biblica e di alta potenza simbolica, come chiave interpretativa dell’ansia contemporanea e come valore narrativo e non solo simbolico. Nel loro percorso attraverso la crisi dell’attuale società post-moderna, illustrano come vi sia un uso dell’ansia legato alla paura del non riconoscimento ed al terrore dell’incontro con l’altro. Il cuore dell’opera è dato dalla possibilità di riscoprire, anche attraverso il racconto di casi clinici, la bellezza della realtà intesa come dono verso il quale porsi “semplicemente” per come si è. Il concetto di limite acquista così nel corso dell’opera un significato sempre più positivo, sino ad arrivare alla conclusione che è da qui che si debba passare per avvicinarsi sempre più alla costituzione della propria identità attraverso un incontro di fragilità.   Per chiunque nutra ancora dubbi sulla lettura di questo saggio mi basterà riportare la seguente riflessione, per noi consulenti un manifesto da stampare e appendere al muro:“I professionisti della cura sono chiamati a diffondere i concetti di relazione e di ascolto, di domanda e di tempo, senza credere, anche loro, alla prestazione narcisistica e fine a sé stessa. La cura esiste e funziona se ci sono due individui pronti a guardarsi negli occhi e dire “ecco, sono qui”, e questo riguarda non solo i clienti ma anche il terapeuta. Bisogna rendersi conto che avvicinarsi all’altro è un processo, un percorso, un atteggiamento che si crea dall’interno: un terapeuta può conoscere un cliente, ma deve avere la pazienza di incontrarlo e, questo, non avviene subito.” In una società patoplastica, cioè che produce patologia nell’uomo, è sempre più importante per tutti comprendere la differenza tra bisogni e desideri: questo libro aiuta in modo semplice, chiaro e coinvolgente chi avverte la necessità di verità. a cura di Lodovico Camia

Vivere

Vivere - CECOFES

Un respiro, una foglia che cade, un’esistenza serena Di Grant Snider Vivere è una guida a fumetti dedicata al nostro rapporto con la vita. Grant Snider, illustratore dal tocco ironico quanto delicato, nel breve arco di una o due facciate ha abbozzato i pensieri più frequenti, le osservazioni poetiche e i piccoli fallimenti quotidiani che riempiono le nostre giornate creando un mosaico di immagini capaci di suscitare emozioni ai limiti del sorriso e della contemplazione. Con velato umorismo, ha tratteggiato innumerevoli scorci di realtà, solo e soltanto con il sincero e nobile intento di aiutarci nel modo più immediato e semplice possibile, a prestare attenzione alla consapevolezza, all’empatia, al rilassamento, alla gratitudine, virtù dell’anima, queste, oggi necessarie quanto imprescindibili. Le sue vignette sono per tutti coloro che sentono e credono nella poesia di una foglia che cade o di un soffio di vento tra i capelli. Il suo è un invito gentile e colorato a riprenderci in mano la nostra vita consapevolmente. Ma fondamentalmente perché sto condividendo questo libro con tutti i miei amici in questi giorni? Ecco “condividendo” è la parola centrale per rispondere a questa domanda, infatti ogni pagina si presta a essere fotografata e inviata attraverso qualunque social-media. I colori accattivanti, la semplicità e velocità di lettura abbinata a una profondità culturale immensa, lo rendono uno strumento molto contemporaneo di riflessione. A ognuno spetta la decisione di quanto tempo vuole dedicare a immergersi in queste micro-storie di una pagina, una cosa resta però sempre, cioè che davvero tutti possiamo immedesimarci in queste vignette. Queste sono brevi schegge di vita che ci rispecchiano e colpiscono proprio per quanto sono vere. Un libro che parla, come suggerito dal titolo, di vita in senso universale, fuori e dentro da ogni credo religioso, fuori e dentro da ogni classe sociale, fuori e dentro da qualunque contesto culturale. Domande che da sempre accompagnano l’uomo, quindi direi nessuna scoperta, ma un nuovo e moderno modo di parlare all’uomo di oggi. a cura di Lodovico Camia Traduzione di: Teresa AlbaneseCollana: GermogliCodice ISBN: 979-12-80340-5-11Anno di uscita: 2023Dimensioni: Dimensioni 21,2 x 14,2Pagine: 152 ppPrezzo: € 20,00

La Terapia Centrata Sul Cliente

Terapia centrata sul cliente - CECOFES

Carl R. Rogers, nato nel 1902, è una delle voci più originali della psicologia clinica americana. Questo libro, il cui piano è stato approvato da Rogers, raccoglie, intorno al corpo essenziale di una delle sue recenti opere, altri lavori, non ancora apparsi in volume. Ciò ha consentito di presentare il significato del pensiero di Rogers e, al tempo stesso, di sottolineare il carattere spiccatamente evolutivo della terapia centrata sul cliente quale si è venuta precisando nel corso di venticinque anni di discussioni, di lavoro pratico e di ricerca sperimentale. Titolo originale: ”On Becoming a Person. A Therapist’s View of Psychotherapy” (1961,1989). Temi alla base di questo testo sono: Obiettivo della terapia è  smettere di essere ciò che non si è, di indossare un abito di circostanza, diventare dunque un uomo libero e in grado di realizzare il proprio vero sè. a cura di Lodovico Camia Prezzo: € 24,00  Editore: Giunti PsychometricsCollana: Psicoanalisi e civiltà contemporaneaCuratore: Augusto PalmonariCuratore: Jan RombautsTraduttore: Augusto PalmonariTraduttore: Felice CarugatiTraduttore: Mario MagistrettiTraduttore: Teresa MontevecchiCopertina: Brossura Pagine: 368Dimensione: 140.0 x 215.0Data di pubblicazione: 30/01/2013ISBN: 9788809769687

Famiglie numerose e resilienza

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L’Associazione Nazionale Famiglie Numerose ha intervistato Raffaello Rossi e Raffaella Mascherin sul tema della resilienza, inoltre abbiamo parlato anche di CECOFeS.

Cosa fa il Consulente Coniugale e Familiare?

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In questo video Raffaello Rossi ci illustra questa figura. Sotto la trascrizione delle sue parole. Ogni persona è unica e irripetibile, noi cerchiamo di valorizzarla al meglio Il consulente coniugale e familiare è un professionista socio-educativo che lavora nella formazione d’aiuto che lavora con la coppia e la famiglia in tutte le situazioni in cui c’è bisogno di ascolto, di empatia, di accoglienza e di riorganizzare le risorse dell’individuo, della coppia e della famiglia. La formazione del consulente famigliare dura tre anni, dopo il diploma la legge prevede un anno e mezzo di tirocinio.Il consulente coniugale e famigliare è diverso dal councelor, dallo psicologo, dal mediatore famigliare: è un operatore socio-educativo, un professionista della relazione con una sua specificità. Lavoriamo assieme sulla comunicazione, sull’ascolto, sull’auto-ascolto: questo il nostro ambito.